Il Tiramisù Vegan

Diverse amiche blogger  hanno pubblicato la loro versione di questo golosissimo dolce, ogni volta che leggevo la ricetta mi ritrovavo a pensare ed io….!!!

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Non l’avevo ancora confezionato…..il motivo è semplice, non sono mai stata un’amante del Tiramisù versione classica, l’ho sempre giudicato troppo dolce, troppo pesante, troppo….
Ma la cucina vegan regala sapori più discreti, dolci, appaganti ma non invadenti; la mancanza o la riduzione dello zucchero da la possibilità di gustare dolci davvero unici dal sapore autentico.
Era arrivato il momento di sperimentare la mia personale versione del Tiramisù vegan.
Volevo un Tiramisù appagante, morbido, cremoso….
Volevo un Tiramisù leggero, soffice, volevo soddisfare il palato senza appesantire.
E’ assolutamente impossibile imitare e trovare somiglianze con il Tiramisù tradizionale, non volevo una  imitazione, non volevo lo stesso prodotto (anche perché non l’ho mai amato) volevo un Tiramisù unico e vegan.
Ci sono riuscita….. gli ingredienti sono perfetti e insieme si fondono per gratificare e appagare.
La crema è corposa, piena, leggermente ruvida, quasi “pannosa”, quasi perché ovviamente non c’è panna (neanche di soia).

Ingredienti:
½ litro di latte di riso
70 gr di farina di riso
2 cucchiaini di agar agar
2-3 di succo d’agave
cannella in polvere
cacao in polvere amaro
caffè d’orzo o altro caffè a scelta
125 gr di Tofu al naturale
fette biscottate

Procedimento:
La prima operazione da fare è il budino di riso, è possibile farlo anche il giorno precedente e conservarlo in frigorifero in un contenitore per alimenti.
In un pentolino versare la farina di riso, l’agar agar, il succo d’agave, aggiungere mescolando, per evitare la formazione di grumi, il latte di riso.
Far cuocere per 15-20 min a fuoco basso, si deve ottenere un budino corposo e denso.
Far riposare almeno 1 ora in frigorifero.
Preparare il caffè, ne serve pochissimo una tazzina, potete conservarlo dalla colazione o utilizzare poca acqua calda aggiungendo l’orzo necessario.
Insaporire il caffè con una generosa spolverata di cannella.
Frullare il tofu, senza aggiungere liquidi.
Con le fruste elettriche montare il budino di riso, diventerà soffice e gonfio.
Inserire il tofu frullato nel budino e frustare nuovamente, il tofu si deve amalgamare perfettamente.
Assaggiare, se lo ritenete necessario si può eventualmente aggiungere altro succo d’agave.
Per confezionare il Tiramisù non volevo usare la solita pirofila, volevo sformarlo e avere la possibilità di servirlo a fette.
Un Tiramisù rivisitato anche nell’estetica.
Ho utilizzato uno piccolo stampo da plum-cake in silicone di 20 cm per 10 cm. Foderare lo stampo con pellicola per alimenti.
Bagnare leggermente le fette biscottate nel caffè e posizionarle sul fondo dello stampo.
Ricoprire con un generoso strato di crema e proseguire con le fette – crema – fette. Terminare con un leggero strato di crema.
Conservare tre cucchiai circa di crema, servirà per completare il dolce dopo averlo sformato.
Coprire con un foglio d’alluminio (evitando il contatto con la crema) e far riposare in frigorifero per almeno due ore.
In caso di ospiti è possibile confezionarlo (anzi è consigliabile) il giorno precedente, si procederà alla finitura poco prima di servirlo.

Rovesciare il Tiramisù sul piatto di portata, con delicatezza eliminare la pellicola, ricoprire con la crema tenuta da parte sia la parte a contatto con lo stampo che i fianchi del Tiramisù.

Spolverizzare con il cacao amaro in polvere, utilizzando un piccolo colino a maglie fitte.

Servire…..

Qualche piccola nota: per le prime fette, quelle a contatto con il fondo dello stampo, ho evitato di immergerle nel caffè, le ho spennellate dopo averle posizionate.
Volevo evitare che si ammorbidissero troppo, dovevano sostenere il peso del dolce.
Le fette biscottate che ho utilizzato sono particolarmente aromatiche, sono multi cereali e arricchite di semi di lino.

Ho volutamente scelto di utilizzare queste fette, il loro sapore si armonizza perfettamente con gli altri ingredienti rendendo il Tiramisù decisamente gustoso.

Il cacao puro che ho utilizzato l’ho acquistato in occasione di una manifestazione, la azienda Passiococoa produce con passione un ottimo cacao, ho acquistato anche due tavolette di cioccolato al 100% buonissimo!!!

Sono molto soddisfatta del risultato, e devo ricredermi….. mi piace il Tiramisù ma ad una condizione…

che sia un Tiramisù vegan…. Leggero, gustoso, appagante, dove i sapori si sentono e non vengono soffocati dallo zucchero e dalle uova.

Ancora una…. è impossibile resistere!!!

 

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54 commenti su “Il Tiramisù Vegan”

  1. Non era questo che cercavo, ma è troppo godurioso per non commentare…in realtà ho bisogno del tuo consiglio per dei frollini senza farina di frumento per una bambina di quasi un anno…i tuoi stars cookies? hai qualche idea? scusa ma mi rivolgo a te come se fossi un’amica….grazie (non so come fare a scriverti in privato!!)

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  2. E’ veramente splendido Feli, Adriano lo adora e nonostante tutte le vostre versioni ancora non mi sono lanciata… Perché lui invece adora il tradizionale e ho paura che un qualcosa di simile ma non uguale possa non piacergli.
    Comunque è davvero splendido, cremoso ed in bocca deve essere un esplosione di bontà unica!!! :Q___ sbavo!
    Le fette biscottate sono perfette 😉 l’unica versione, che poi mangiai io in mono porzione, la feci proprio con le fette biscottate ^_^

    ps. La soia però c’e 😆 il tofu! 😉

    Un bacio dolce Feli!

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    • Grazie…. Avevo i tuoi stessi timori, non avevo mai veganizzato il Tiramisù perchè Fausto adorava la mia versione tradizionale….. ma sbagliavo, dovevo provarlo prima…. questa versione gli è piaciuta tantissimo!!!! ovviamente non è la stessa cosa, ma la cremosità e l’effetto avvolgente della crema lo rende particolare goloso. Provalo per Adriano, e si c’è il tofu, serve proprio pera rendere cremosa, morbida e piena la crema, gli toglie d’effetto gelatinoso!!!!

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  3. Molto buono questa versione di tiramisù! Come dici tu leggera, discreta … anche io non amo alla follia il tiramisù ma lo faccio abbastanza spesso, sempre in modo diverso, più leggero, più cioccolatoso, ecc. … e come dici tu: VEGAN è megliooooooooooooo!!! Aahahahah

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  4. Ciao Feli sono venuta a curiosare con calma per una volta… 🙂
    Mi sono fermata a leggere questa ricetta perchè mi ha colpita la premessa: nemmeno io l’ho mai fatto vegan per gli stessi motivi! Il Tiramisù classico – che quando ero vegetariana facevo in una versiona già molto alleggerita – a me non è mai piaciuto, mi lega ad esso solo il ricordo di mia nonna con cui lo preparavo 🙂 ma quando non c’è più stata lei ho smesso di farlo. Mio marito però lo ama da morire e la tua ricetta mi è piaciuta molto è molto molto vicina al mio modo di reinterpretare i dolci in molti particolari. Bel risultato davvero e foto che fan venir voglia di addentare il monitor, complimenti! 🙂

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    • Consideranto che i tuoi gusti sono molto simili ai miei e quelli di tuo marito a quelli di Fausto, ti consiglio di provarlo!!!! eventualmente la crema la puoi addolcire come meglio credi, e se vuoi rendere più neutro il tofu basta farlo bollire qualche minuto, a noi il tofu piace e unito alla crema perde il suo caratteristico sapore….. fammi sapere se lo provi, ma sono certa che vi piacerà, proprio ieri ho comprato le fette (questa volta al farro) per rifarlo e fare una nuova prova 😀

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      • Sono sicura che a mio marito piacerebbe. Sul tofu non so. In Italia non mi soddisfa, il silken poi …lasciamo stare (ho visto la risposta dopo), in genere uso lo yogurt di soia o salto proprio… Sappi che nella spesa di ieri al bio ho preso le fette biscottate! C’è voluto un po’ a trovarne senza olio di Palma e un fracco di ingredienti inutili! ma ce l’ho fatta! 😉 non so quando ma prima o poi voglio farlo 🙂

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    • Per neutralizzare ed addolcire il sapore del tofu, ti basta sbollentarlo per 5 10 minuti in acqua con pochissime gocce di limone e un cucchiaio di malto, poi frullarlo.
      Ma se proprio non lo gradite, non usare lo yogurt di soia, non in questo caso, ti lascia la crema troppo morbida e con un lieve sapore acidulo. Piuttosto raddoppia la dose di crema, sarà meno corposo ma non meno buono!!!!! La dose di tofu che ho utilizzato è decisamente inferiore alla crema, mi è servito solo per dare corpo e ruvidezza al budino di riso. Ma come ti dicevo il sapore finale non cambia anche se eviti il tofu…..
      Per le fette biscottate non faccio fatica a crederti…. è sempre difficile trovare alimenti che ci soddisfano pienamente 🙂 Se fai il tiramisù fammi sapere, mi fa piacere ♥

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    • Puoi evitarlo ma devi aumentare la dose di farina di riso, il composto deve risultare decisamente denso, dire 100/120 gr unisci il tofu già frullato e monta con le fruste elettriche a velocità minima…. l’agar agar aiuta il budino a rimane in forma, con il freddo si solidifica e gelatifica, con l’aggiunta del tofu la crema non ha la sensazione di gelatina, ma rimane comunque compatta. Puoi anche cambiare forma per non rischiare il crollo, utilizza la classica pirola più larga e riduci gli strati a due… Vedrai così ti viene benissimo 🙂 fammi sapere sono curiosa 🙂

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      • Cavolo …. Risposta in tempo reale non c credo!!! Nel frattempo avevo in casa la fecola di patate che aggiungo anche nelle torte o nelle minestre….. Ne ho messo un cucchiaino… l ho fatta cuocere cm hai detto tu L ho aggiustata cn l agave ora è in frigo… Però nn mi sembra tanto male…. Boh…. Ti faccio sapere!!!! Cmq da ora in poi l agar agar nn mi mancherà piuùùù!

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    • Quando è arrivato il tuo commento mi ero appena seduta al pc…. ti ho risposto immediatamente… non volevo lasciarti con la crema a meta :-P!!!! Chiamo simpaticamente l’agar agar la mia polverina magica…. è fantastico, lo uso tantissimo, con il suo aiuto riduco la quantità di farina delle creme, ed ottengo (abbinata comunque alla farina) cremosità e stabilità 🙂

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      • Infatti pensavo di dovermi arrangiare nn pensavo fosse possibile!!! Comunque poi ti farò sapere… Sn alle prime armi con i dolci vegan mentre sn già a livello avanzato con seitan e soia mi sbizzarisco in tanti modi! È bello avere qualcuno con esperienza a cui chiedere consiglio. Grazie mille!

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      • Mia cara sn un disastro! Mi sn dimenticata di mettere la cannella nel caffè…. Uffi… Ho finito l ho messo in frigo, ma sicuramente sarà mooolto diverso dal tuo!! Però dai è il mio primissimo tiramisû vegan perdonatemii!!!

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    • Perchèèèèè!!!! non ci posso credere!!!! impossibile non mangiarlo comunque, anche se più morbido il sapore doveva essere buono!!! non ti demoralizzare, i primi tentativi non sempre riescono, non fermarti….

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      • Ma no! Sapeva di farina, mi legava tutta lingua! Non so eppure ho cotto bene 15 minuti… Poi mancava zucchero… O insomma feli sn proprio a terra!!! Pensare che ero una bomba a fare quello normale! …. Che tristezza la cosa che più mi da noia i prodotti che ho buttato! Se c è una cosa che non sopporto è buttare la roba da mangiare ma credimi…. Non era cosa… Immangiabile. ( e io mangio anche i sassi) va beh. Dai.. Ci riproverò. Ti ringrazio tanto sei dolcissima! Ci teniamo in contatto!!!!

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    • Ti capisco anche a me dispiace buttare il cibo, per fortuna gli esperimenti non riusciti li mangiano i “Ragazzi” Kilian e Ola, e meno male che sono rari!!! Il sapore di farina è proprio perchè ha cotto poco, ti posso consigliare di assaggiare mentre prepari, se assaggi ti accorgi immediatamente se ha cotto o meno e puoi eventualmente aggiustare lo zucchero. Fare quello “onnivoro” è facilissimo, gli ingredienti sono pronti, per la crema vegana bisogna partire da zero… ma poi la soddisfazione mentre lo mangi è doppia!!!! niente sofferenza e tanta leggerezza…. vedrai che piano piano diventerai una vegan pasticcera!!!

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  5. Complimenti. io invece sono un’appassionata del tiramisù tradizionale che però, dopo aver visto le foto di questo post… mi sa che mi trovo gli ingredienti e provo pure io (per l’agar agar dovrò andare un po’ in giro, qua attorno non ne ho mai visto, visto in provincia di Venezia. e quando dico provincia, dico tutto.)

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    • Grazie, ero bravissima a confezionare il tiramisù tradizionale, a detta di mio marito era il migliore in assoluto, ma ti assicuro che la versione vegan non l’ha deluso, anzi è rimasto golosamente sorpreso!!!! per quanto riguarda l’agar agar lo trovi nei negozi bio, ma attenzione in commercio esiste la versione in fiocchi, barrette e in polvere, io ti consiglio la polvere i dosaggi sono riferiti a quello in polvere. Se lo provi fammi sapere mi fa piacere 🙂

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  6. Ciao Felicia, la tua versione del tiramisu’ e’ magnifica! Anche io uso le fette biscottate nei dolci con ottimi risultati. Proprio in questi giorni il mio caro marito veg ha preparato un dessert buonissimo. In poche parole, dentro una pirofila in vetro pirex ha messo come base delle fette biscottate spezzettate con le mani, poi ha versato sopra una specie di crema-budino alla vaniglia fatta da lui con latte di soia alla vaniglia e amido di mais. Infine ha fatto sciogliere del cioccolato fondente e l’ha versato sulla superficie facendo dei decori. Il risultato…. Buonisssssssimo! Anche a me non piacciono i dolci pesanti o troppo dolci e quindi adoro i dolci vegani. Quando hai un po’ di tempo mi puoi scrivere la ricetta della “frolletta” perché su Veganblog e’ stata rimossa e non la trovo più, grazie.

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    • Decisamente interessante e goloso il dolce di tuo marito, con pochi ingredienti una vera golosità!!! bravissimo 🙂 Hai ragione le mie ricette non sono più su veganblog, ti copio di seguito la ricetta dei frolletta.
      Ingredienti:
      200 gr di farina di riso
      50 gr di farina di miglio
      150 gr di ricotta di soia
      3 cucchiai di malto di riso
      3 cucchiai di marsala secco
      30 gr di uvetta ammollata
      1 bustina di lievito
      latte di soia q.b.
      zucchero di canna
      Procedimento:
      Amalgamare la ricotta di soia con il malto di riso, lavorarla leggermente con una forchetta, sino a diventare cremosa.
      In una ciotola riunire le farine e il lievito, miscelare e aggiungere la crema di ricotta, l’uvetta e il marsala secco. Amalgamare, unire poco latte di soia, il necessario per ottenere un composto morbido.
      Riempire una sac-a-poche con bocchetta liscia, formare i frollini direttamente sulla placca del forno preventivamente ricoperta con carta forno.
      Spolverizzare leggermente la superficie con zucchero di canna, si formerà una crosticina golosa.
      Cuocere in forno caldo a 160° per 15 min circa. Controllare la doratura e la consistenza.
      Al tatto rimangono leggermente morbidi, raffreddandosi si asciugheranno ma senza indurire completamente.

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