Ott 28
2010

Radici amare capperose

Domenica scorsa, 24 ottobre, siamo stati alla sagra delle radici a Soncino, bel paese in provincia di Cremona.

Una bellissima manifestazione, il soggetto della sagra è un ortaggio ormai poco utilizzato, ma dalle innumerevoli proprietà oltre ad un sapore davvero particolare.
In allegato alla confezione di radici viene consegnato un foglio, che ne documenta le caratteristiche nutrizionali e le relative ricette per poterlo utilizzare al meglio.
Ho preso spunto dall’opuscolo ed ho veganizzato una preparazione.

Ingredienti:
500 gr di radici amare
1 limone
1 cm di alga kombu (ammollata)
1 cucchiaio di capperi dissalati
Olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
Sale q.b.

Procedimento:
Con un pelapatate sbucciare le radici, asportando la sottile parte esterna, stesso procedimento usato per le carote, lavarle.
Tagliarle a pezzetti ed eventualmente a metà riducendo lo spessore, in modo che abbiano più o meno le stesse dimensioni.
Metterle in  una pentola con acqua acidulata con il succo del  limone (per mantenere il bel colore bianco della radice) e il pezzetto di kombu.
Cuocere per circa 15-20 min., provare a pungerle leggermente con lo stuzzicadenti.
Scolarle. Recuperare la kombu e tritarla con i capperi e poco  olio extravergine d’oliva.
In una padella far insaporire le radici con il trito, un cucchiaio d’acqua e lo zenzero. A fiamma moderata fino ad asciugare completamente i liquidi e insaporire l’ortaggio.
Salare leggermente. Servire.

Un bel cesto di radici esposto alla sagra.

Il punto:
Dal volantino allegato alle radici: Sono più di quarant’anni che alla quarta domenica di ottobre la Pro Loco organizza questa festa dedicata ad un prodotto dell’agricoltura locale, unico al mondo: la radice amara.
Si consuma come una verdura, è gustosa; fa bene come una medicina: è  un depurativo eccezionale contenente inulina che produce benefici effetti sull’intestino e sul sangue.
Ha la forma di una carota e viene raccolta in autunno-inverno per giungere sulle tavole dei buongustai di tutta Italia e dell’Europa.
Le radici di Soncino appartengono alla famiglia delle Composite, di cui fanno parte anche altri tipi di insalate.
Le radici, oltre ad essere un buon contorno ricco di vitamine e stimolante su alcuni organi, attraverso la funzione clorofilliana delle foglie, producono una miscela di glucosio, fruttosio e saccarosio.
La radice amara contiene sostanze grezze quali: cellulosa lignina, emicellulosa e pectina, la cui mancanza è responsabile di diverse malattie intestinali, cosiddette da civilizzazione. In particolare, tali sostante, sono indicate per stitichezza, rigonfiamento dell’intestino, meteorismo, diabete, ecc.

Pubblicato su Vegan Blog il 28.10.2010

 

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