Dic 6
2010

Cestino di Pane

Mi piace l’idea di presentare il mio pane nel cestino di pane, tutto fatto con le mie mani.
Questo Natale sarà il protagonista della tavola!!!!!

cestino di pane

Due anni fa avevo visto la ricetta su una rivista, mi ero ripromessa di farlo in occasione delle festività ma, per una serie di circostanze, non sono mai riuscita a realizzarlo.
Quest’anno ho detto: lo preparo, lo congelo, così a Natale posso presentarlo a tavola.
Non trovavo più la ricetta originale, ho fatto una prova, fallita! Ma al secondo tentativo ci sono riuscita. Rimando al punto la descrizione dettagliata.

Ingredienti:
800 gr di farina 0
200 gr di farina di grano saraceno
Una manciata di salvia fresca tritata
Sale q.b.
200 gr di vino bianco
400-500 ml d’acqua (la dose non è precisa, valutare la consistenza della pasta)

Procedimento:
Semplice, solo leggermente faticoso: impastare gli ingredienti, aggiungere il vino bianco e l’acqua a temperatura ambiente sino ad ottenere un composto modellabile, non appiccicoso, più corposo della pasta della pizza.
Avvolgere la pasta nella pellicola per alimenti e far riposare in frigorifero per un minimo di 30 min.
Preparare l’attrezzatura necessaria.
Un contenitore resistente al calore, ho usato un contenitore in pirex, rivestirlo prima con carta d’alluminio poi con carta forno leggermente inumidita (per facilitare il compito). Si può usare qualsiasi contenitore, l’importante che possa andare in forno.
cestino di pane

Nella foto: Il contenitore rivestito e il gemello (dimostrativo). Il mio è a tronco di cono misura 13 cm di base, 17 cm di apertura, 12 cm di altezza.
Se ne possedete uno più largo e più basso sarete facilitati nell’operazione di rivestimento.
Foderare con carta forno una teglia dove appoggiare il vostro cestino.
Riprendere la pasta, tagliarla a metà e ammorbidirla.
cestino di pane

Formare delle palline di pasta da 60 gr l’una e preparare una serie di cordoncini sulla spianatoia.
cestino di pane

Iniziare a costruire il cesto.
Mettere la ciotola a testa in giù e posizionare a croce 2 cordoni sul fondo; proseguire aggiungendo gli atri a raggiera. Ogni volta che si posiziona un cordone, schiacciare con le dita il punto d’incontro.
cestino di pane

E’ assolutamente necessario posizionare un numero dispari di cordoni. Nel mio cesto sono 9.
Preparare gli altri cordoni della lunghezza giusta per rivestire la circonferenza. Cominciare a realizzare il cestino. Intrecciare un cordone, in senso orizzontale, partendo da quella che sarà la base del cestino.
Mentre si posiziona il cordone orizzontale alternare con il verticale: uno sopra, uno sotto. Nel giro successivo sarà l’opposto.
cestino di pane

Continuare a rivestire la ciotola sino ad arrivare alla base.
Modellare tre cordoni formando una treccia e creare la fascia finale.
cestino di pane

Spennellare la superficie del cestino con una emulsione di olio + salsa di soia, per colorare leggermente il cesto.
cestino di pane

Cuocere in forno caldo a 180° per 20 min. Controllare, non far dorare troppo.
cestino di pane

A cottura ultimata togliere la teglia dal forno, appena è possibile, girare il cesto, estrarre la ciotola e rimettere in forno per altri 10-15 min per far asciugare l’interno e completare la doratura.
cestino di pane
Il punto:
Volevo un cestino carino, ma soprattutto commestibile, mi scocciava produrre qualcosa fine a se stesso, volevo che, oltre ad ospitare il pane, fosse pane e soprattutto buono.
Non trovando la ricetta ho fatto un primo tentativo impastando la tipica pasta da pane. Dopo la lievitazione ho iniziato a rivestire il contenitore. Ho trovato tantissime difficoltà, la pasta era troppo elastica, i cordoncini si allungavano e si assottigliavano. Alle fine avevo gli intrecci troppo larghi, ho dovuto riempire i buchi con altra pasta.
Il fallimento non è stato totale, il primo cesto l’abbiamo mangiato. Niente di perso, solo il tempo.
Prima di riprovare ho guardato in rete se trovavo informazioni sull’impasto da usare.
Trovate. La pasta si chiama “pasta all’aceto”, viene utilizzata per preparare decorazioni.
Non è una pasta vegan, ed inoltre la quantità di aceto contenuta è notevole, non penso sia possibile mangiarla. Mi sembrava assurdo.
Ho provato da sola, ho aggiunto alla dose di farina “0″ anche la farina di grano saraceno, non avendo glutine rende l’impasto meno elastico.
Così è stato, l’unico consiglio: il mio impasto era comunque elastico, potete aumentare di 100 gr la farina di grano saraceno.
Seconda modifica, ho utilizzato il vino bianco anziché l’aceto, in linea di massima ha lo stesso scopo, la parte alcolica evapora in cottura rendendo l’impasto friabile.
Non è stato difficile confezionare il cestino, l’unico problema dato da due fattori: ciotola troppo alta e pasta ancora troppo elastica; questo ha reso necessario utilizzare degli stuzzicadenti per fermare il cordone finale. Essendo una treccia risultava troppo pesante per essere sostenuta dalla struttura principale.
Con gli stuzzicadenti ho risolto il problema, li ho coperti con la carta d’alluminio per evitare che bruciassero in forno.
Altro piccolo suggerimento, se la pasta tende ad asciugarsi troppo, spennellatela  leggermente con dell’acqua.
Mi è avanzata della pasta, l’ho stesa sulla spianatoia, ho aggiunto un po’ di salvia, semi di sesamo e ho confezionato i rotolini descritti da Mini.
cestino di pane

Nella fotografia sono presenti: New York Bagels di Titti, Pane nero irlandese di Babi, Rotolini all’olio croccanti di Mimi e la mia Focaccia Aromatica.

Pubblicato su Veganblog il 6.12.2010

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4 risposte a “Cestino di Pane”

  1. xcesca ha detto:

    Wow che meraviglia e che lavoraccio!
    Ho solo una domanda: senza lievito ma comunque piuttosto grosso risulta buono da mangiarsi oltre che da vedersi?
    Il vino nell’impasto mi ricorda molto i taralli.. gnam!

    • Felicia ha detto:

      Era buonissimo…!!! Come hai visto è una vecchia ricetta, l’avevo fatta per un pranzo di Natale, ho regalato il cesto a mia cognata, non avevo il coraggio di mangiarlo!!! 😉 ma l’ha assaggiato Fausto, è risultato asciuttto e croccante, simile ai grissimi il merito è proprio del vino. In cottura evapora l’alcool e l’impasto si asciuga. Ho tanta voglia di rifarlo, mi piacerebbe fare ciotoline piccole…. ma ho sempre poco tempo… 🙁 spero di riuscirci. Provalo è bellissimo 🙂

    • Felicia ha detto:

      Mi piacerebbe vedere il tuo cestino…. sono certa che sarà bellissimo 😉

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