Gen 1
2011

Cioccolatini tri-gusto

Avevo visto la ricetta più o meno un anno fa, sembrava impossibile realizzarla in versione vegan, ma niente è impossibile!!! …. Questo è il risultato, veganizzata, modificata, arricchita di gusto e fantasia!

cioccolatini1
Buonissimi, golosi, ripieni, si può azzardare light.

Ingredienti per il latte condensato di soia:
1 litro di latte di soia
4 cucchiai di zucchero di canna
50 gr di  farina di cocco

Ingredienti per i cioccolatini:
10 gr di riso soffiato
20 gr di nocciole tritate
nocciole intere q.b.
150 gr di cioccolato fondente
poco olio di semi

Procedimento:
Prima di tutto, non spaventarsi, sembra lungo ma è semplicissimo, non servono bilancini di precisione solo un po’ di tempo a disposizione.
In una pentola antiaderente, versare il latte di soia e aggiungere lo zucchero. Far cuocere a fuoco basso, pentola scoperta,  il latte deve solo sobbollire, ogni tanto mescolare con un frusta, tenere la fiamma bassa, il latte deve evaporare e ridursi di 1/4.
E’ preferibile dedicarsi a questa operazione in un giorno già destinato alla cucina, non è necessario controllare spesso la preparazione, quindi mentre si svolgono altre mansioni, il latte evaporerà e inizierà a scurirsi, è normale: è lo zucchero di canna che inizia a caramellare.
Quando diventerà leggermente più denso, dopo circa  un ora e mezza e il livello si è ridotto a 1/4, versare i 50 gr di cocco. Continuare a cuocere sino a quando si solidifica staccandosi dalle pareti della pentola, spegnere il fuoco e lasciar intiepidire.
Il peso del prodotto finito è di circa 300 gr., dividerlo a metà, avvolgerlo in pellicola per alimenti e far riposare in frigorifero qualche ora. L’ho lasciato una notte.

Riprendere i due impasti.
In una parte unire i 10 gr di riso soffiato, oliarsi leggermente le mani e amalgamare il riso al composto.
Dividere la seconda metà, in una parte unire 20 gr di nocciole tritate, la terza e ultima parte andrà suddivisa a palline nelle quali inserire una nocciola intera.
Modellare tutte le palline cercando di farle tutte della stessa dimensione.

Rimettere in frigorifero almeno 30 minuti, nel frattempo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, aggiungere qualche goccia di olio di semi, luciderà il cioccolato.
Aiutarsi con due cucchiaini, immergere una pallina alla volta nel cioccolato, ricoprirla completamente, far rapprendente adagiando le palline su un vassoio ricoperto da carta forno.
Rimettere in frigorifero per accelerare il rassodamento del cioccolato.


Pirottini gialli e bianchi: cioccolatini al riso soffiato
Pirottini verdi: cioccolatini con nocciole tritate
Pirottini marroni e bianchi decorati: cioccolatini con nocciole intere.
Sembra lungo e laborioso, ma vi assicuro sembra e basta!!!! Il latte di soia praticamente si condensa da solo, tutte le altre operazioni richiedono pochissimo tempo, poca precisione e poca attenzione.
Nel caso il latte stenti a rassodarsi con i 50 gr di farina di cocco previsti, aggiungerne altra senza problemi.
Erano anni che non riprovavo la sensazione di rompere il guscio croccante di cioccolato per affondare nel ripieno morbido e dolce, è una bellissima sensazione: la versione con il riso soffiato ricorda il famoso cioccolato di una nota ditta, i miei preferiti, mentre quelli con la nocciola intera offrono una doppia sensazione di croccante/morbido, i preferiti da mio marito. Sono in ogni caso buonissimi!!! leggeri, appaganti, inoltre l’impasto base, si presta a innumerevoli varianti: semi vari, pistacchi, mandorle, si possono aromatizzare in mille modi diversi assecondando i gusti di tutti, per la copertura oltre che con il cioccolato fuso si possono far rotolare nel cacao in polvere, nella farina di cocco, nella polpa di carruba, ecc.
Pubblicato su Veganblog il 1.01.2011

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2 risposte a “Cioccolatini tri-gusto”

  1. […] un anno fa erano nati i Cioccolatini tri-gusto. Favolosi…. Lo scorso inverno li ho fatti diverse volte, avevo variato i “gusti” sperimentando […]

  2. […] un anno fa erano nati i Cioccolatini tri-gusto. Favolosi…. Lo scorso inverno li ho fatti diverse volte, avevo variato i “gusti” sperimentando […]

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