Set 17
2012

Okra

L’okra ortaggio quasi sconosciuto….. ma buonissimo e con innumerevoli proprietà.

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L’abbiamo conosciuto un paio d’anni fa, è stato amore al primo assaggio, da allora abbiamo provato a coltivarlo, ma i risultati sono molto deludenti, i pochi nati non erano buoni, troppo coriacei.
Li  troviamo solo nei negozi Asiatici, occasionalmente li acquistiamo, consapevoli della provenienza, non è proprio a km 0!
Anche se raramente, ogni tanto ci concediamo il regalo di gustare questo prelibato e salutare ortaggio.
Anni fa avevo pubblicato la prima versione della ricetta dell’Okra ho variato leggermente il procedimento, in questo modo l’okra non perde la mucillagine e rimane molto più gustoso e saporito.

Ingredienti:
okra – circa 300 gr
30 pomodorini ciliegini (del nostro orto)
un cucchiaio di capperi sotto sale (dissalati)
1 pizzico di origano
sale blu di Persia

Procedimento:
Lavare accuratamente l’okra, accorciare il picciolo e  eliminare la buccia della calottina senza incidere il baccello.
Sbollentarlo per qualche minuto in acqua salata, bastano 5 minuti per farlo ammorbidire.

Scolarlo e conservarlo.
Tritare i capperi, in una padella antiaderente far sciogliere il trito di capperi con pochissima acqua, aggiungere i pomodorini tagliati in quattro, salare leggermente e alzare la fiamma, farli insaporire per qualche minuto.
Aggiungere l’okra, pochissima acqua e a fiamma dolce far insaporire.

Controllare, se necessario aggiungere altra acqua.

L’okra addensa la salsa rendendola cremosa.

A fine cottura spolverizzare con pochissimo origano essiccato.
Servire.

Squisiti……….. dolci, morbidi, gustosi.

Questa volta l’ho fatto assaggiare ai miei genitori, è piaciuto tantissimo anche a loro, le proprietà sono innumerevoli, da sfruttare.

Il prossimo anno riproveremo la coltivazione e questa volta saremo in due, anche mio padre proverà a coltivarlo…. Su due orti con due terreni differenti le probabilità aumentano!!!

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23 risposte a “Okra”

  1. Barbara ha detto:

    ma è PELOSO!!!!!!
    non posso mangiare cose pelose, non ce la faccio proprio Feli…nemmeno le pesche riesco, me le devono prima sbucciare 🙁

    il piatto è bellissimo e coloratissimo, e una curiosità: che sapore ha questo coso peloso?
    un bacione ^_^

    • Felicia ha detto:

      Hai ragione ma è un pelosino che non si percepisce….. è diverso dalla pesca, cuocendo non si sente più. Però non riesci a pulirlo, devi indossare i guanti. Il suo sapore non è paragonabile ad un nostro ortaggio, forse ma solo lontanamente alla zucchina, è dolce, delicato, la consistenza è completamente diversa, morbido e avvolgente. Anche se somiglia ad un peperone mentre lo mangi non riesci a trovare somiglianze….. un bacione 🙂

  2. Daria ha detto:

    Anch’io mi sono subito chiesta che sapore ha… e a che categoria appartiene… tipo zucchina? Però mi incuriosisce… se lo vedo provo a prenderlo… ma per coltivarlo hai tenuto tu i semi?

    • Felicia ha detto:

      Da Wikipedia:l gombo (Abelmoschus esculentus (L.) Moench) è una specie appartenente alle Malvacee ed affine alla specie Abelmoschus moschatus e agli ibischi. il sapore come ho scritto a Barbara non è paragonabile ai nostri ortaggi, delicato, morbido…. a noi piace tantissimo. Provalo non te ne pentirai, se guardi il link o in rete puoi scoprire tutte le sue proprietà. I semi li avevo acquistati la prima volta a Camaiore al Vegan Fest, quest’anno a Fai la cosa giusto. Ora ho tenuto i semi di questi che ho cucinato…. e riprovo con questi semi…. speriamo 🙂

  3. Lo ha detto:

    mamma mia Feli quante cose si imparano…io non la conosco questa verdura….. grazie mille! E pensare che ero venuta a chiederti quanti anni hanno le tue piante di stevia e quanto sono grandi….

    • Felicia ha detto:

      Grazie… la condivisione delle ricette serve proprio a questo… impariamo a vicenda!!!! La nostra stevia ha due anni, lo scorso inverno l’abbiamo coperta per poter sopportare il freddo, e a primavera è rispuntata bellissima!!!! Fausto ha sempre fatto le talee ed ora abbiamo diverse piantine…. belle e ricche di foglie. Tra poco prima del freddo, toglieremo tutte le foglie e le faccio essicare…. poi trito il tutto. La stevia in foglie è buonissima…. ha un aroma unico 🙂

  4. Marta NewHorizons ha detto:

    In bocca al lupo per il tentativo di semina dell’okra, sarebbe bello coltivarsela…già la immagino a primavera vicino agli altri semini provenienti dalla Cina! 😉
    gustosissima ricetta!!!!! con una salsina simile ci salto i fagiolini…

    • Felicia ha detto:

      Spero di riuscir a raccogliere i nostri prodotti!!!! insieme a quelli cinesi… se riesce tutto farò le fotografie per mostrartele!!!!, un bacione 🙂 Questa salsina è perfetta per i fagioli… la abbino anche alle puntarelle 🙂

  5. unavnelpiatto ha detto:

    Ho sempre visto l’ortaggio ma mai acquistato e provato… Mi unisco al coro, che sapore?!
    Auguri per la coltivazione a questo punto, incrocio le dita per voi e complimenti per gli abbonamenti di sapore… Buonissimi!!! 😀

  6. lacucinadellacapra ha detto:

    Arghhh…..questi confesso che mi fanno proprio paura, li ho visti preparati da una mamma nigeriana in comunità e non sono riuscita ad assaggiarli, mi faceva troppa impressione il liquidino melmoso che usciva….ma prima o poi vincerò il terrore! Forse… 😀

    • Felicia ha detto:

      Hai ragione…. il liquidino melmoso impressiona un pochino, ma provali!!!! se poi sono cucinati da una mamma nigeriana saranno buonissimi…. devi provarli 🙂

  7. Chicca66 ha detto:

    Prima o poi li troverò d’assaggiare 🙂 Hanno un aspetto davvero invitante 🙂

  8. MaVi ha detto:

    Io li ho trovati di recente a km zero! ormai grazie alla numerosa comunità asiatica a Roma vengon coltivati anche qui!
    non mi hanno entusiasmato per il gusto, mi ci devo abituare… però è stato divertente, anche perché li ho comprati insieme ad altre strane verdure di cui forse un giorno vi parlerò quando supero lo shock! 😆
    sono belli da vedere, un pochino viscidini al gusto…li trovi menzionati nel mio acarajé come gumbo, verdura prevista per il caruru che avevo sostituito con zucchine e fiore, in questo ci avevo azzeccato dato che il fiore un pochino viscidino in cottura lo diventa! se ti va provali anche in questo modo esotico!
    😉

    • Felicia ha detto:

      Grazie carissima…. in effetti si chiamano anche gombo… molte mie conoscenti riescono a coltivarli anche qui, penso sia un problema di terreno, ma non riunciamo il prossimo anno ci riproviamo!!!!! Proverò sicuramente la ricetta esotica, al prossimo acquisto 🙂 Un bacione

  9. MaVi ha detto:

    un bacetto a Frida!
    😉

  10. Sara ha detto:

    ammetto che quando nelle ricette vedevo tra gli ingredienti “Okra”, ero convinta fosse un’abbreviazione di Okara….come no…Grazie Feli che mi hai insegnato di cosa si tratta! dalle foto sembra molto buono, e io sono estremamente curiosa…vado alla ricerca!! un bacio

  11. notedicucina ha detto:

    Curiosissimi di assaggiare l’okra. L’abbiamo visto spesso al mercato, ma l’incertezza su come prepararlo ci ha sempre frenati. Ora abbiamo risolto il problema :-). Per una volta la curiosità prevarrà sulla ricerca dei prodotti a km zero…

  12. Carol ha detto:

    hmmmmmm…. questa foto mi ha fatto venire la fame!! Sembra buonissima!! Proverò questa tua versione… mi ha proprio inspirata! 😀

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